Category Archives

    Senza categoria

  • All
  • Ambienti e hotel più sani se trattati l’Ozono

    Famoso soprattutto per il “buco” nella stratosfera causato dagli agenti inquinanti, in pochi sanno che l’Ozono permette anche di sanificare in maniera totalmente ecologica ed eco-compatibile evitando il formarsi di batteri, virus, acari, muffe, funghi, spore, parassiti e anche di odori sgradevoli. Alla fine del trattamento, indicato anche per le camere dei vostri hotel, l’Ozono si trasforma in ossigeno puro: niente di meglio dunque per il Pianeta che ci ospita!

    In origine la tecnica di sanificazione con ozono nasce per quegli ambienti che hanno bisogno di completa sterilizzazione, come ad esempio gli ambulatori medici o gli studi dentistici. E’ stato poi in seguito usata dall’industria alimentare per prevenire il deperimento dei prodotti e degli alimenti durante lo stoccaggio, grazie appunto alla capacità di eliminare in totale sicurezza muffe e batteri.

    Oggi questo tipo di trattamento viene consigliato in particolar modo per i tutti i locali nei quali è importante respirare aria sana, dunque dove si dorme o si soggiorna per lunghi periodi, per non incorrere appunto nel rischio di allergie respiratorie o di attacchi batterici. Altro pregio: lo stato gassoso dell’ozono permette di raggiungere facilmente anche i luoghi più difficili delle stanze, senza lasciare residui, né tracce di prodotti chimici.

    Cosa c’è di meglio dunque per sanificare le stanze del vostro hotel? I vostri clienti potranno godersi il meritato relax in una camera priva di allergeni. Starnuti addio.

  • Il pericolo del falso risparmio

    Siete proprio sicuri che puntare al risparmio in fatto di pulizie sia davvero la scelta migliore? Certo in prima battuta avrete anche risparmiato qualche euro, ma non passeranno molti giorni che vi dovrete ricredere. E alla fine spenderete molto di più perché sarete costretti a chiamare qualcun altro a completare, o ancor peggio a rifare ex novo, il lavoro di cui avete bisogno. Magari con urgenza.

    Con l’aggravante che, oltre al denaro, avrete sprecato anche il vostro tempo.

    La verità è una sola, e vale per qualsiasi settore: ciò che aiuta a mantenere i prezzi troppo bassi è la cattiva qualità. Nel caso delle imprese di pulizie la cattiva qualità può prendere la forma di trattamenti dai risultati insoddisfacenti o di breve durata, oppure può essere “alimentata” con l’utilizzo di prodotti di serie B (attenzione a non rovinare le superfici). Cambia poco perché il risultato è sempre lo stesso: pessimo.

    Ecco dunque le tre chiavi per scongiurare brutte esperienze, e non solo in fatto di pulizie. Uno: meglio scegliere chi conosce veramente il mestiere. Due: non farsi tentare da preventivi sottocosto, nella maggior parte dei casi chi gioca al ribasso non è in grado di assicurare un servizio professionale. Tre: rivolgersi a un’impresa seria, che riesca da un lato ad assicurare la qualità e dall’altro a commisurare il prezzo adeguandolo al lavoro. Come un vestito su misura. Con onestà.

  • Quante stelle sei? Dipende anche dalle pulizie

    Due, tre o cinque stelle non esiste hotel, albergo, bed & breakfast, affittacamere, che oggi non sia soggetto alla dura e spietata legge delle recensioni on line.
    Poco importa se dalle quattro stelle in sù non solo è necessario garantire la pulizia della camera una volta al giorno ma bisogna pure predisporre interventi personalizzati di riassetto pomeridiano o serale. Perché ormai, prima di scegliere un hotel, l’abitudine di consultare il Web per controllare le recensioni dei clienti che vi hanno già soggiornato è consolidata.

    Gli internauti inseriscono punteggi di gradimento, fanno confronti, si parlano, scambiano opinioni, valutano il servizio, si leggono a vicenda.
    Spesso, e questa è una delle situazioni più spiacevoli per chi è giudicato, si lamentano della scarsa pulizia degli ambienti.
    Del resto tu soggiorneresti in una stanza se chi ci ha dormito prima di te ti assicura d’averla trovata sporca?
    Ovviamente no.

    Senza contare che la pulizia e l’igiene sono tra i fattori che incidono maggiormente sulla possibilità che il cliente torni nuovamente a farvi visita.

    Cari albergatori, avete ancora dubbi sull’importanza delle pulizie?

  • Quanto importante è il pulito

    Un secolo fa una buona igiene poteva davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Oggi le cose non stanno più così, abbiamo gli antibiotici e la scienza medica ha fatto passi da gigante, eppure la sporcizia può ancora farci ammalare.

    Stafilococco, streptococco, salmonella sono infatti batteri che sopravvivono spesso nei nostri uffici, lavandini, water, interruttori della luce e possono provocare mal di gola, infezioni cutanee, nei casi più gravi anche polmoniti.
    E’ vero anche che alcune persone sono più a rischio di altre, ma perché questi batteri possano effettivamente metterci al tappeto devono necessariamente entrare nel nostro corpo. E possono farlo in molti modi, dalla bocca, dal naso, o anche da una ferita nella pelle. Da dove provengono tutti questi microorganismi? Sono nell’aria, nell’acqua, nel nostro stesso corpo. Vengono espulsi con tosse e starnuti.

    Arriviamo quindi al dunque: cosa vuol dire davvero pulito? Significa principalmente che i batteri sono ad un livello di sicurezza insufficiente a farci ammalare. Capite adesso quanto importante è pulire davvero in maniera professionale ed efficace. Ed ecco perché, soprattutto per ambienti particolari come palestre, uffici, alberghi, è il caso di affidarsi a chi lo sa fare.

  • Vetri senza aloni con l’osmosi

    C’era una volta la massaia. La vedevi strofinare i vetri con la carta dei quotidiani per togliere gli aloni e l’unto dalle finestre. Oggi una varietà infinita di detergenti, smacchianti, brillantanti, sgrassanti, anti-polvere e anti-pioggia ha sostituito la tanto economica carta di giornale. La crisi della stampa però non c’entra.
    Il punto è che siamo sempre alla ricerca del prodotto “magico”, “miracoloso”, l’ultimo preparato che possa davvero far risplendere i vetri con poche semplici passate. Missione impossibile. Perché il mercato non smetterà mai di proporre novità.

    Eppure esiste un metodo per pulire vetri e vetrate ancora relativamente poco conosciuto che consente di bypassare detergenti, sostanze chimiche e marchi più o meno famosi. La depurazione dell’acqua con l’osmosi inversa permette, attraverso filtri a membrane e carboni attivi, di ottenere un’acqua priva di sali, minerali, e sopratutto calcare. Ciò significa che si tratta di un’acqua che non lascia aloni.

    Immagina di lavare una vetrina di un negozio, esposta all’inquinamento e alla polvere, solo con acqua e di ottenere un risultato perfetto in tempi rapidi. Forse non lo sapevi, ma con l’osmosi inversa puoi.

  • Profumo non fa pulito

    Profumato o pulito? Tutti usiamo l’espressione “profumo di pulito”, come se non possa esistere qualcosa di veramente pulito che non sia anche, nello stesso tempo, gradevolmente profumato.

    Ma è davvero così?

    Oggi le profumazioni vengono facilmente riprodotte in laboratorio grazie all’aggiunta di sostanze chimiche artificiali. Diverso era invece il “profumo di pulito” delle nostre nonne, quel particolare buon odore che aria, sole e sapone donavano alla biancheria stesa ad asciugare all’aperto.

    Senza contare che l’inconveniente dei prodotti artificiali sta nel fatto che possono contenere allergeni da contatto e scatenare anche fastidiose reazioni cutanee.

    Qual è dunque il legame tra Profumo e Pulito?

    La verità è che non necessariamente il Pulito, quello vero, profuma di pulito. Molto più importante invece, soprattutto quando parliamo d’Igiene profonda in ambienti ad alto afflusso di pubblico, come ad esempio palestre o uffici, eliminare germi e batteri che possono portare al diffondersi di virus, funghi o altre infiammazioni.

    Morale: non è tutto Pulito quel che Profuma di pulito.

  • L’ufficio pulito fa risparmiare

    Stando all’analisi degli ultimi dati dell’Inps le assenze per motivi di salute registrate nel 2015 hanno interessato in media il 42% di tutti gli occupati. Addirittura nel settore privato la durata media annua di assenza per malattia è superiore rispetto al pubblico: 18,4 contro 17,6 giorni. Per un’azienda questi non sono numeri, ma soldi volati via.

    Vi sembrerà forse strano ma queste perdite possono essere ridotte, e di molto, con le pulizie. Mouse, telefoni, cellulari, tastiere dei computer sono infatti tra i principali responsabili del trasferimento di germi e batteri, tanto per dare un’idea recenti studi hanno dimostrato che una scrivania ospita in media 100 volte più batteri di una tavoletta del WC.
    Senza contare che la polvere nell’aria è causa di attacchi d’asma, allergie, mal di gola, naso che cola, prurito agli occhi, starnuti.
    Lo sapevi che i batteri presenti nella saliva possono sopravvivere sulle superfici per più di 24 ore?

    Non serve essere un esperto nella gestione del personale per capire che quando stiamo bene di salute, lavoriamo meglio e produciamo di più. E che per qualsiasi imprenditore, in qualsiasi settore egli operi, è di certo preferibile avvalersi di lavoratori efficienti.
    Vi siete mai chiesti quanti casi di influenza nel vostro ufficio avrebbero potuto essere evitati semplicemente affidando il servizio di pulizia a dei professionisti?

  • Acari della polvere, questi sconosciuti

    Buongiorno! Avete dormite bene?

    Lo sapevate che secondo alcuni studi fino al 10% del volume di un cuscino usato per sei anni è formato da residui di muta degli acari della polvere e dalle loro feci?
    Sì, fa un certa impressione.
    Proprio come l’aspetto di questi acari, che hanno 8 zampe e appartengono alla stessa famiglia dei ragni. Mangiano con voracità principalmente scaglie di pelle morta, umana e degli animali che vivono con noi, se ne abbiamo. Ma state sereni! La buona notizia è che questi esserini sono invisibili ad occhio nudo, misurano solo pochi decimi di millimetro, altrimenti è probabile che molti di noi non andrebbero più a letto visto che un materasso può ospitarne da centomila fino a due milioni.

    Attenzione però, non si tratta di facile allarmismo. Gli acari non sono nocivi per la maggior parte delle persone, discorso che non vale per gli allergici, e dato che loro si trovano bene alle nostre stesse temperature il modo migliore per ridurre la loro quantità è diminuire calore, umidità e polvere nelle nostre case. Quindi “il mattino ha l’oro in bocca”: fate prendere aria alle lenzuola e via di aspirapolvere!
    Sempre secondo gli esperti sarebbe più utile una bella passata, accurata, in tutta la casa, una volta alla settimana, piuttosto che una passatina veloce e quotidiana, che servirebbe solo a rimescolare la polvere nell’aria.

    Buon lavoro!