• Per un’estate 2017 davvero al top occhio al “Fattore Pulito”

    E’ tempo di vacanze, o di preparativi per le vacanze. Siete tra i più fortunati che sono già partiti verso le tanto desiderate mete di villeggiatura? Mare o montagna?

    Se soggiornerete in un hotel, un albergo o un B&B non potrete certo fare a meno di accertarvi della buona pulizia delle camere in cui dormirete. Perché il “FATTORE PULITO” è ai primi posti tra i motivi per cui un cliente sceglie, o sceglie di tornare, in una struttura ricettiva. Del resto, chi non vorrebbe il meglio per se stesso durante le ferie? Chi non vorrebbe vivere in un ambiente sano e sentirsi al sicuro e a proprio agio in vacanza come nella propria casa?

    Agli albergatori dunque un suggerimento importante. Non dimenticatevi del “fattore pulito”: perché chi viene in vacanza da voi di certo non si scorderà di metterlo in valigia, quest’anno e gli anni a venire.

    Con un’ultima raccomandazione prima della nostra pausa estiva: solo una impresa di pulizia che si avvale di professionisti e tecniche all’avanguardia può assicurarvi davvero il “fattore pulito”.

    Detto questo, il blog di TIGEA vi saluta e vi augura di passare un’estate bella e serena, le nostre pubblicazioni riprenderanno regolarmente il prossimo autunno. Nel frattempo mettete “Mi Piace” sulla pagina Facebook @Tigea per continuare a seguirci!

  • Ambienti e hotel più sani se trattati l’Ozono

    Famoso soprattutto per il “buco” nella stratosfera causato dagli agenti inquinanti, in pochi sanno che l’Ozono permette anche di sanificare in maniera totalmente ecologica ed eco-compatibile evitando il formarsi di batteri, virus, acari, muffe, funghi, spore, parassiti e anche di odori sgradevoli. Alla fine del trattamento, indicato anche per le camere dei vostri hotel, l’Ozono si trasforma in ossigeno puro: niente di meglio dunque per il Pianeta che ci ospita!

    In origine la tecnica di sanificazione con ozono nasce per quegli ambienti che hanno bisogno di completa sterilizzazione, come ad esempio gli ambulatori medici o gli studi dentistici. E’ stato poi in seguito usata dall’industria alimentare per prevenire il deperimento dei prodotti e degli alimenti durante lo stoccaggio, grazie appunto alla capacità di eliminare in totale sicurezza muffe e batteri.

    Oggi questo tipo di trattamento viene consigliato in particolar modo per i tutti i locali nei quali è importante respirare aria sana, dunque dove si dorme o si soggiorna per lunghi periodi, per non incorrere appunto nel rischio di allergie respiratorie o di attacchi batterici. Altro pregio: lo stato gassoso dell’ozono permette di raggiungere facilmente anche i luoghi più difficili delle stanze, senza lasciare residui, né tracce di prodotti chimici.

    Cosa c’è di meglio dunque per sanificare le stanze del vostro hotel? I vostri clienti potranno godersi il meritato relax in una camera priva di allergeni. Starnuti addio.

  • Il pericolo del falso risparmio

    Siete proprio sicuri che puntare al risparmio in fatto di pulizie sia davvero la scelta migliore? Certo in prima battuta avrete anche risparmiato qualche euro, ma non passeranno molti giorni che vi dovrete ricredere. E alla fine spenderete molto di più perché sarete costretti a chiamare qualcun altro a completare, o ancor peggio a rifare ex novo, il lavoro di cui avete bisogno. Magari con urgenza.

    Con l’aggravante che, oltre al denaro, avrete sprecato anche il vostro tempo.

    La verità è una sola, e vale per qualsiasi settore: ciò che aiuta a mantenere i prezzi troppo bassi è la cattiva qualità. Nel caso delle imprese di pulizie la cattiva qualità può prendere la forma di trattamenti dai risultati insoddisfacenti o di breve durata, oppure può essere “alimentata” con l’utilizzo di prodotti di serie B (attenzione a non rovinare le superfici). Cambia poco perché il risultato è sempre lo stesso: pessimo.

    Ecco dunque le tre chiavi per scongiurare brutte esperienze, e non solo in fatto di pulizie. Uno: meglio scegliere chi conosce veramente il mestiere. Due: non farsi tentare da preventivi sottocosto, nella maggior parte dei casi chi gioca al ribasso non è in grado di assicurare un servizio professionale. Tre: rivolgersi a un’impresa seria, che riesca da un lato ad assicurare la qualità e dall’altro a commisurare il prezzo adeguandolo al lavoro. Come un vestito su misura. Con onestà.

  • Spolverare bene si può

    E’ l’incubo di tutte le casalinghe, mamme, nonne, massaie: la polvere. L’implacabile.
    Esiste una ricetta per eliminarla in maniera rapida ed efficiente? Come sempre non esistono incantesimi
    o bacchette magiche, ma seguendo alcuni semplici accorgimenti è possibile ottenere risultati di gran lunga migliori, e con meno fatica.

    Partiamo dal soffitto e dalle ragnatele, dagli angoli nascosti o più irraggiungibili, per proseguire poi coi lampadari e le piantane. Fatto questo siamo pronti per le parti più alte delle librerie, credenze, armadietti (non dimenticatevi della cucina), e i quadri.
    Per i pavimenti e i tappeti non esitate ad usare anche ogni giorno l’aspirapolvere, meglio della scopa che si limita purtroppo solo a spostare la polvere qua e là.
    Per i mobili chi preferisce usare panni in microfibra inumiditi con un po’ d’acqua o detergente, e chi preferisce utilizzare invece gli appositi panni o piumini elettrostaticicattura polvere“: questo lo lasciamo decidere a voi.

    L’importante, come sempre, è la regolarità degli interventi di pulizia.

    Qualche accortezza in più? Toglietevi sempre le scarpe prima entrare in casa e, se potete, sostituite i tendaggi pesanti con tende più leggere, facili da lavare o sostituire con regolarità.

  • Planning per le pulizie di casa

    Nel lavoro come nella vita ci vuole organizzazione, e questo vale anche, a maggior ragione, per le pulizie di casa.
    Una routine che può risultare meno noiosa se si affrontano i vari compiti con un minimo di pianificazione, ovviamente ognuno a seconda delle esigenze della propria famiglia e del proprio stile di vita.


    Punto primo: non dimenticate mai di aerare bene i locali appena svegli, anche d’inverno. Punto secondo: rifate i letti, basta poco per essere più ordinati. Terzo: pulite il bagno e i sanitari tutti i giorni. E già così siamo a buon punto.
    Alcuni consigli: non lasciate stoviglie sporche nel lavello della cucina da un giorno all’altro (lo sapevate che proprio lì prolificano fino a 10mila batteri ogni centimetro quadrato?), non dimenticate il bucato sporco e programmate le lavatrici sul ciclo notturno in modo da poter stendere al mattino dopo. 


    E ora veniamo al clou. La polvere. E’ decisamente meglio usare l’aspirapolvere piuttosto che la scopa (la polvere la solleva ma ahimè non la elimina) Con che frequenza passarla? Se avete bimbi o animali domestici è preferibile farlo tutti i giorni. Ma di questo parleremo più approfonditamente nel prossimo post… 

  • Quante stelle sei? Dipende anche dalle pulizie

    Due, tre o cinque stelle non esiste hotel, albergo, bed & breakfast, affittacamere, che oggi non sia soggetto alla dura e spietata legge delle recensioni on line.
    Poco importa se dalle quattro stelle in sù non solo è necessario garantire la pulizia della camera una volta al giorno ma bisogna pure predisporre interventi personalizzati di riassetto pomeridiano o serale. Perché ormai, prima di scegliere un hotel, l’abitudine di consultare il Web per controllare le recensioni dei clienti che vi hanno già soggiornato è consolidata.

    Gli internauti inseriscono punteggi di gradimento, fanno confronti, si parlano, scambiano opinioni, valutano il servizio, si leggono a vicenda.
    Spesso, e questa è una delle situazioni più spiacevoli per chi è giudicato, si lamentano della scarsa pulizia degli ambienti.
    Del resto tu soggiorneresti in una stanza se chi ci ha dormito prima di te ti assicura d’averla trovata sporca?
    Ovviamente no.

    Senza contare che la pulizia e l’igiene sono tra i fattori che incidono maggiormente sulla possibilità che il cliente torni nuovamente a farvi visita.

    Cari albergatori, avete ancora dubbi sull’importanza delle pulizie?

  • Quanto importante è il pulito

    Un secolo fa una buona igiene poteva davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Oggi le cose non stanno più così, abbiamo gli antibiotici e la scienza medica ha fatto passi da gigante, eppure la sporcizia può ancora farci ammalare.

    Stafilococco, streptococco, salmonella sono infatti batteri che sopravvivono spesso nei nostri uffici, lavandini, water, interruttori della luce e possono provocare mal di gola, infezioni cutanee, nei casi più gravi anche polmoniti.
    E’ vero anche che alcune persone sono più a rischio di altre, ma perché questi batteri possano effettivamente metterci al tappeto devono necessariamente entrare nel nostro corpo. E possono farlo in molti modi, dalla bocca, dal naso, o anche da una ferita nella pelle. Da dove provengono tutti questi microorganismi? Sono nell’aria, nell’acqua, nel nostro stesso corpo. Vengono espulsi con tosse e starnuti.

    Arriviamo quindi al dunque: cosa vuol dire davvero pulito? Significa principalmente che i batteri sono ad un livello di sicurezza insufficiente a farci ammalare. Capite adesso quanto importante è pulire davvero in maniera professionale ed efficace. Ed ecco perché, soprattutto per ambienti particolari come palestre, uffici, alberghi, è il caso di affidarsi a chi lo sa fare.

  • Vetri senza aloni con l’osmosi

    C’era una volta la massaia. La vedevi strofinare i vetri con la carta dei quotidiani per togliere gli aloni e l’unto dalle finestre. Oggi una varietà infinita di detergenti, smacchianti, brillantanti, sgrassanti, anti-polvere e anti-pioggia ha sostituito la tanto economica carta di giornale. La crisi della stampa però non c’entra.
    Il punto è che siamo sempre alla ricerca del prodotto “magico”, “miracoloso”, l’ultimo preparato che possa davvero far risplendere i vetri con poche semplici passate. Missione impossibile. Perché il mercato non smetterà mai di proporre novità.

    Eppure esiste un metodo per pulire vetri e vetrate ancora relativamente poco conosciuto che consente di bypassare detergenti, sostanze chimiche e marchi più o meno famosi. La depurazione dell’acqua con l’osmosi inversa permette, attraverso filtri a membrane e carboni attivi, di ottenere un’acqua priva di sali, minerali, e sopratutto calcare. Ciò significa che si tratta di un’acqua che non lascia aloni.

    Immagina di lavare una vetrina di un negozio, esposta all’inquinamento e alla polvere, solo con acqua e di ottenere un risultato perfetto in tempi rapidi. Forse non lo sapevi, ma con l’osmosi inversa puoi.

  • Piccolo segreto per un box doccia davvero perfetto

    Costosi prodotti chimici, acidi più o meno pericolosi, complicate procedure fatte in casa, aceto bianco, sale, limone…manco fossimo a condire l’insalata. Le ricette, è proprio il caso di dirlo, per avere un box doccia splendente, privo di aloni, macchioline e calcare, sono letteralmente infinite. Tutte però sono accomunate da un ingrediente che pare indispensabile: tanta fatica.

    Ora, che pulire non sia sempre una passeggiata siamo tutti d’accordo. Il punto è però che esistono anche degli altri “ingredienti” che possono rendere il compito meno arduo: si chiamano costanza e intelligenza.

    Eh sì, perché l’unica efficace tecnica per mantenere puliti i vetri della doccia parte da una sola considerazione: bisogna evitare che il calcare si depositi sulle superfici. Quindi il gioco è presto fatto: la soluzione sta nell’eliminare accuratamente l’acqua ogni qual volta ci facciamo la doccia.

    Tutto qui?

    Tutto qui. E dulcis in fundo l’ultima chicca. Usate un semplicissimo tira acqua: con un spesa decisamente irrisoria, pochi euro, vi sarete risparmiati un bel po’ di lavoro.

  • Profumo non fa pulito

    Profumato o pulito? Tutti usiamo l’espressione “profumo di pulito”, come se non possa esistere qualcosa di veramente pulito che non sia anche, nello stesso tempo, gradevolmente profumato.

    Ma è davvero così?

    Oggi le profumazioni vengono facilmente riprodotte in laboratorio grazie all’aggiunta di sostanze chimiche artificiali. Diverso era invece il “profumo di pulito” delle nostre nonne, quel particolare buon odore che aria, sole e sapone donavano alla biancheria stesa ad asciugare all’aperto.

    Senza contare che l’inconveniente dei prodotti artificiali sta nel fatto che possono contenere allergeni da contatto e scatenare anche fastidiose reazioni cutanee.

    Qual è dunque il legame tra Profumo e Pulito?

    La verità è che non necessariamente il Pulito, quello vero, profuma di pulito. Molto più importante invece, soprattutto quando parliamo d’Igiene profonda in ambienti ad alto afflusso di pubblico, come ad esempio palestre o uffici, eliminare germi e batteri che possono portare al diffondersi di virus, funghi o altre infiammazioni.

    Morale: non è tutto Pulito quel che Profuma di pulito.